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Ritmi Sabini: luglio e agosto

Submitted by admin on giovedì, 1 luglio 2010One Comment
Ritmi Sabini: luglio e agosto

La terra respira, ha un suo ritmo. Il ritmo di ogni territorio è unico. Questo è il ritmo della nostra terra in questo periodo…

L’Orto
È la stagione delle grandi raccolte. Pomodori, melanzane, zucchine, insalata, fagioli, peperoni. Tutto è pronto, a premiare le tante fatiche necessarie per gestire l’orto (che, dicono gli anziani, vuole il contadino morto). Il caldo richiede annaffiature regolari. Ad agosto si pianteranno finocchi, spinaci, broccoli, cipolle, carote, zucchine, cavolfiori. È necessario fare estrema attenzione a lumache, afidi ed altri insetti che rischiano di danneggiare il raccolto.

Il Campo
Luglio è il mese delle ultime mietiture. Si tagliano e si raccolgono, in questo periodo, grano, orzo, avena. Ci sono il secondo e – se la stagione lo permette – il terzo taglio del fieno. Fatto ciò, il campo deve essere preparato per la stagione successiva.

La Stalla
Il caldo stanca gli animali. Per questo motivo i vitellini vengono allontanati dalle madri, per consentire loro di rinforzarsi. Le pecore danno alla luce gli agnellini e le galline “fanno le biocche”, ossia covano r uova per 21 giorni, al termine dei quali nasceranno i pulcini.

Il Bosco
È un periodo delicato per i boschi sabini. Le lavorazioni sono tutte ferme e l’attenzione è rivolta alla prevenzione degli incendi. Basta una scintilla, in questo periodo, per scatenare il fuoco.

L’Uliveto
In questo periodo si tagliano le “sugarole”, ossia i giovani rami chiamati anche succhioni o polloni, che sottrarrebbero forza alla pianta senza produrre frutti. Sui rami si vedono già le olive, che giungeranno a maturazione nei mesi successivi. In questo periodo, complice il caldo, continua la lotta alla mosca olearia.

Il Vigneto
I frutti stanno crescendo sulle piante. Nei primi di Luglio si innestano ad occhio le viti selvatiche. Passato il pericolo della peronospora, è la volta dell’oidio, contro il quale si zolfa il vigneto. La terra è stata lavorata con la fresa ed ora si zappa a mano sotto le piante. SI allacciano i tralci e si fa una piccola potatura verde

Il Frutteto
È il momento di raccogliere pesche, albicocche, ciliegie, fichi, prugne. Le piante da frutto possono richiedere una leggera potatura verde, con la quale si interverrà per asportare i rami troppo lunghi o che si discostano eccessivamente dalla chioma; se alcune piante sono troppo cariche di frutti sarà opportuno staccarne un po’, per non sovraccaricare l’albero.

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One Comment »

  • alessandra said:

    …e per chi ,da Roma,ha compiuto il grande passo e si è trasferito in Sabina ma non sa dove mettere le mani(o il seme!), suggerisco l’utile iniziativa dell’ “Orto in affitto”!

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