Casperia: la bandiera arancione della Sabina
Si perdono tra storia e leggenda le origini di Casperia, uno dei borghi più belli ed antichi della Sabina
Gli anziani la chiamano Aspra, nome che ha mantenuto sino a pochi decenni orsono e che risale all’epoca medievale, quando il paese era annoverato tra i possedimenti dell’Abbazia di Farfa. Ma la sua storia è ben più antica. Una leggenda vuole che Casperia sia la prima città della Sabina. Un’altra ne fa risalire le origini addirittura a popolazioni provenienti dalle sponde del Mar Caspio, rifugiatesi in Sabina per sfuggire al Diluvio Universale. Citata persino da Virgilio nell’Eneide, Casperia affonda le sue radici in tempi remoti, come dimostrano le vestigia romane ritrovate recentemente sul suo territorio, risalenti al V secolo A.C..
Trovarsi a Casperia equivale a fare un viaggio nel tempo. Superata una delle due antiche porte – unici punti di ingresso al paese – ci si ritrova in un vero e proprio angolo di medioevo. Circondata da mura fortificate e torri di osservazione, Casperia si inerpica verso la sommità del colle che la ospita in un alternarsi di strade, vicoli e viuzze che si snodano su una pianta circolare fatta di tortuose ed affascinanti cordonate che sboccano di fronte a chiese, palazzi, scorci caratteristici ed incantevoli panorami della campagna circostante.
Nel medioevo non esistevano certo le automobili. E infatti a Casperia ci si muove solo a piedi. “Siamo uno dei pochissimi paesi in Europa” – afferma Marco Cossu, giovanissimo ed entusiasta Assessore alla Cultura – “ad aver fatto di tutto il paese un’isola pedonale”. Una scelta coraggiosa, ma necessaria per garantire la conservazione dei gioielli architettonici ospitati dal borgo e del borgo stesso. “Il risultato – continua Cossu – è che le attività commerciali si stanno progressivamente spostando al di fuori delle mura storiche, così come alcune delle famiglie native del luogo, che scelgono sempre più spesso di spostarsi nella bella campagna circostante. Il paese, invece, si sta pian piano popolando di persone che arrivano da fuori. Dalla Capitale, ma anche da molti paesi stranieri. I nostri nuovi concittadini scelgono di venire a vivere a Casperia proprio per le sue caratteristiche peculiari”. Caratteristiche che hanno consentito al borgo sabino di conquistare la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, certificazione dedicata a quelle piccole realtà dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza ed un’accoglienza di qualità. Alle bellezze architettoniche, infatti, si somma un’attività culturale viva e fervente. “Il nostro più grande punto di forza, al di là della bellezza di quanto ci hanno lasciato i nostri avi, è costituito dal grande fervore culturale che anima il nostro paese” sostiene Marco Cossu. “Le associazioni culturali sono una grande ricchezza per Casperia, che vanta realtà come Aspra Folk, punto di riferimento in tutta la sabina per il teatro dialettale, ma anche la Banda musicale con tanto di Majorettes, o il gruppo di Danza Moderna”.
Casperia è famosa anche per alcune sagre che son diventate nel tempo veri e propri appuntamenti fissi per tutti i Sabini. La Sagra degli stringozzi (gli strozzapreti, una pasta lunga a sezione rettangolare senza uovo), che si tiene nel primo fine settimana di Agosto e che è arrivata ormai alla ventinovesima edizione, e la sagra della polenta, che si svolge la terza domenica di Ottobre. Ottime occasioni per visitare il paese, che in queste date si popola di migliaia di turisti.
Insomma, a Casperia il passato si fonde con il presente, dimostrando come sia possibile conciliare la cura della propria storia e la tutela del proprio patrimonio culturale con una grande attenzione alla qualità della vita.
Popularity: 8% [?]

Leave your response!